Il ministro di Shanghai

28 ottobre 2020, Go East: rassegna dei rapporti Italia - Cina (di Lorenzo Lamperti su China-Files.com)

Non sarà Rita Hayworth, protagonista di uno dei capolavori di Orson Welles (La signora di Shanghai – The Lady from Shanghai, appunto), ma anche Luigi Di Maio ha un rapporto con la megalopoli cinese che continua a essere avvincente. Scrive Giulia Pompili nell’ultima puntata della sua newsletter Katane: “Tra chi si occupa di cose asiatiche c’è molta attesa di sapere se sarà confermata la presenza del ministro degli Esteri italiano a Shanghai al China International Import Expo che si terrà a partire dal 5 novembre prossimo: sarebbe la terza volta consecutiva che Di Maio partecipa a questo evento specifico cinese –  io, personalmente, dubito che quest’anno lo lasceranno andare, anche perché Di Maio sta lavorando troppo per togliersi di dosso l’immagine del panda-hugger, del pro Cina a tutti i costi. E’ possibile, però, che al suo posto ci vada il suo fido Manlio Di Stefano, sottosegretario con le deleghe all’Asia che invece, finora, non ha mai fatto un passo indietro sulla Cina”. 

Ha già spiegato tutto Giulia, noi qui possiamo confermare che a quanto risulta Di Maio non dovrebbe andare a Shanghai nei prossimi giorni, anche per la quasi contemporaneità con le elezioni statunitensi. Non è da escludere, invece, che il ministro degli Esteri torni in Cina (dove lo scorso anno brindò con un calice di prosecco insieme a Xi Jinping) un pochino più avanti, magari anche prima della fine dell’anno.

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