You (and you) better watch out, Mike Pompeo arriva in Italia

22 settembre 2020, Go East: rassegna dei rapporti Italia - Cina (di Lorenzo Lamperti su China-Files.com)

Ci risiamo. L’Italia torna di nuovo al centro delle attenzioni di Stati Uniti e Cina. Non che l’attenzione fosse mai scomparsa, come dimostrano il caso Zhenhua e tanti altri dossier aperti nei quali il nostro paese deve barcamenarsi cercando di mantenere un complicato equilibrio tra Washington e Pechino. Un equilibrio che dalla Casa Bianca vogliono rompere in maniera definitiva, dopo averlo già pesantemente incrinato nei mesi scorsi, in seguito all’ingresso di Roma sulla Via della Seta.

Il 30 settembre Mike Pompeo torna in Italia. L’agenda del segretario di Stato Usa ha una doppia annotazione: Italia e Santa Sede. Sì, perché oltre ai rapporti del governo Conte con Pechino, in particolare in materia di 5G (e porti), Pompeo ha intenzione di provare a esercitare delle pressioni sul Vaticano affinché non finalizzi il rinnovo dell’accordo per la nomina dei vescovi. Pressioni destinate però ad andare a vuoto, visto che il cardinale Pietro Parolin ha più volte detto che Bergoglio è pronto a procedere. Già prima della partenza, Pompeo ha scritto un articolo in cui esorta la Santa Sede a non avvicinarsi al Partito Comunista Cinese per non mettere “a rischio la sua autorità morale”. Una “pesante intrusione”, secondo Wall Street Cina. Il rappresentante della politica estera a stelle e strisce comunque incontrerà Papa Francesco, che secondo Il Foglio non è l’obiettivo principale del suo attacco. Secondo Repubblica, un’altra ragione alla base della visita di Pompeo è quella della ricerca del voto dei cattolici per Trump in vista delle sempre più vicine elezioni americane del 3 novembre.

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