L’arte della guerra

20 aprile 2020,  Go East: rassegna dei rapporti Italia - Cina (di Lorenzo Lamperti su China-Files.com)

“Il meglio del meglio non è vincere cento battaglie su cento, bensì sottomettere il nemico senza combattere”. Sun Tzu.

“La Cina vincerà la terza guerra mondiale senza sparare un colpo e l’Italia può mettere sul piatto delle contrattazioni europei tale relazione”. Oltre venticinque secoli più tardi, le parole del generale cinese autore del più celebre trattato di strategia militare risuonano in quelle di Alessandro Di Battista, “capitan futuro” del Movimento Cinque Stelle, nonché autore di reportage per il Fatto Quotidiano, che ha pubblicato l’intervento nel quale sostiene che l’Italia “deve dire no al Mes”, facendo valere il fatto che “senza l’Italia l’Ue si scioglierebbe come neve al sole” e poi “un rapporto privilegiato con Pechino che, piaccia o non piaccia è anche merito del lavoro di Di Maio ministro dello Sviluppo economico prima e degli Esteri poi. E la Cina, ed è paradossale essendo stato il primo paese colpito dal COVID-19, uscirà meglio di chiunque altro da questa crisi. La Cina ha utilizzato al meglio il soft-power, è riuscita a trasformare la sua immagine da untore ad alleato nel momento del bisogno”. Stoccata poi ai rivali sovranisti. “Salvini e Meloni denigrano la Cina perché credono ancora che per sedersi a Palazzo Chigi sia necessario baciare pantofole a Washington ma il mondo sta cambiando e la geopolitica, nei prossimi mesi, subirà enormi mutamenti”. Il tema è quello della sfida geopolitica tra Cina e Stati Uniti, a cui il The Economist ha dedicato la copertina del suo ultimo numero, intitolato Is China Winning? (la stessa domanda posta da Formiche ad alcuni esperti italiani).

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